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Il Jolly e la Gassosa Purpurea - il conformismo

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Il conformismo è il carcere della libertà e il nemico della crescita. (John Fitzgerald Kennedy)
Il secondo (anzi, terzo) appuntamento con la Gassosa Purpurea avrebbe dovuto riguardare il Senso di Colpa, ed essere pubblicato prima di Natale. Io però in questo periodo ho bisogno di assecondare la mia creatività e non fermare il flusso delle idee. Quindi, eccomi qui, a parlare di un altro pseudo-valore di cui il Sistema si serve per rafforzare sudditanza psicologica dei Nani: il conformismo.
L’idea di affrontare questo argomento è nata quando ho scoperto che Papa Francesco ha proposto di cambiare un verso del Padre Nostro, poiché ritiene che contenga un errore di traduzione. Dio, infatti, non induce in tentazione: quello lo fa il demonio. Dio, piuttosto, evita che gli umani cadano nel peccato, li salva.
Sapete perché l’episodio mi ha così colpita?
Rimugino sul significato di questo verso da anni. Io, che come avete già visto ho un rapporto conflittuale con la Chiesa, durante le funzioni non s…

Il Jolly e la Gassosa Purpurea - La Religione.

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Credo nel Dio che ha creato gli uomini, non nel dio che gli uomini hanno creato. (Alphonse Karr) Quando scrissi Il post riepilogativo sul Jolly e sui Nani, anticipai anche un approfondimento relativo al tema della Gassosa Purpurea, perché molti non avevano compreso di cosa si trattasse. Io, con riferimento al romanzo L’enigma del solitario di Gaarder, presentai il concetto così:
[La gassosa purpurea] rappresenta tutto ciò che distoglie l’individuo dalla sua vera naturadistrugge la sua creatività e lo sintonizza su basse vibrazioni. Questa droga è quindi un canto delle sirene che impedisce ai Nani di ascoltare la propria voce interiore e fa dimenticare loro lo scopo per cui sono nati. Nessuno di noi ne è immune, specialmente nel mondo occidentale. Di questo, però, non dobbiamo preoccuparci. È l’abuso a renderci schiavi, non la somministrazione morigerata, che al contrario può darci una mano a ridurre lo stress. La perdita di consapevolezzaavviene infatti quando il Nano cerca una via di f…

#imieiprimipensieri - Schiavi

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Nessuno è più schiavo di colui 
che si considera libero senza esserlo. (Goethe)
Ultimamente si è parlato tanto di violenza sulle donne. Gravissima, ovviamente. E, come sapete, la combatto ogni giorno. Ma perché pochi hanno il coraggio di menzionare ciò che accade quotidianamente nelle grandi aziende? Temono ripercussioni all’interno del proprio ambiente? Può darsi. L’unico che quotidianamente vomita veleno sui soprusi professionali è Daniele Reale, del blog La schiavitù del lavoro. Gli ho scritto più volte. Gli ho parlato delle mie esperienze e raccontato degli studi di cui mi occupo ormai da più di tre anni. All’inizio la battaglia contro certi comportamenti lesivi della dignità umana era semplice istinto di sopravvivenza: volevo essere informata per potermi proteggere. Poi è diventata una missione. Sono stufa di vedere intorno a me gente che soffre. Sono stufa di sentire lamentele sugli abusi commessi da dirigenti e colleghi nei confronti dei soggetti più deboli, abusi ai quali si acco…

Scrittura Consapevole - Esercizi per l'Autenticità

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Il suo talento era naturale come il disegno tracciato dalla polvere sulle ali di una farfalla. (Ernest Hemingway)
Quando a settembre decisi di trattare l’argomento della Scrittura Consapevoleero ancora vincolata al saggio di Julia Mc Cutchenche mi aveva dato l’ispirazione. Man mano che mi addentravo nell’analisi dell’Autenticità, però, era per me sempre più difficile rimanere circoscritta ai consigli dell’autrice. Ho infatti un serio problema con norme e precetti.  Le parole degli esperti sono sempre state delle semplici linee guida, non dei diktat. La mia indole mi porta a dare un tocco personale a tutto ciò che scrivo. Quindi mi sono impossessata di questo tema e l’ho reso MIO
Ho mille difetti, ma sono sempre stata coerente nella difesa della mia creatività. Voglio esserlo anche stavolta: l’esercizio proposto da Julia Mc Cutchen non sarà l’unico che vi suggerirò in questo articolo.
Per favorire la vostra autenticità, un anno fa ho messo nelle vostre mani uno strumento straordinario. A…

I 7 pilastri della Scrittura Consapevole - Autenticità (3)

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Continuiamo a bere pessimo vino, preoccupati che i calici siano di cristallo. (Mirco Stefanon)
Nella prima parte del lunghissimo post dedicato all’Autenticità vi ho spiegato quanto sia importante la coerenza tra la personalità dello scrittore e il suo messaggio; la seconda puntata trattava di quattro qualità caratteriali che permettono di distinguere un autore autentico da un autore che si auto-censura; oggi chiuderò il discorso analizzando la diretta conseguenza della decisione di vivere assecondando le proprie naturali tendenze espressive:  l’emergere di una voce autoriale chiara e autorevole.
La pubblicazione dell’esercizio suggerito da Julia Mc Cutchenrelativamente a questo tema avverrà tra qualche giorno. Ho deciso di tenerlo separato dal post affinché non si perda in questo fiume di parole. Però stavolta non lascerò passare molto tempo. Se ci riuscirò, vi darò i compiti a casa già alla fine di questa settimana. Sono molto curiosa di vedere se qualcuno di voi deciderà di cimentarsi…

Gli effetti della mia clausura creativa

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Noi perdiamo tre quarti di noi stessi per essere come le altre persone. (Arthur Schopenhauer)
Per ritrovare la connessione con il nostro sé creativo è a volte necessario come se fossimo le uniche persone sul pianeta. Ma ciò ci fa sentire degli stronzi. Solo qualcuno che ci ama può comprendere quanto abbiamo bisogno, noi scrittori, di rimanere soli con la nostra opera. Ringrazio quindi il mio compagno, Beppe, per avermi convinto a fare quanto ipotizzato nel post #imieiprimipensieri – caos: sono partita per il Piemonte mercoledì 1° novembre con l’intento di dedicarmi esclusivamente al nuovo romanzo e sono rimasta sola nella casa di famiglia fino alla mattina del 4 novembre, quando lui mi ha raggiunto. In queste settantadue ore mi sono sottoposta a un rituale di passaggio che ha trasformato ogni mio atomo. Prima ero una persona che si dilettava con la scrittura. Ora sono una scrittrice vera. Non ancora "pubblicata", ma consapevole del mio scopo. Non ho più bisogno di costruire…