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Visualizzazione dei post da Marzo, 2017

Il talento non esiste: l'alibi di chi non l'ha e di chi non lo vuole

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Una cosa è avere talento. Un'altra cosa è scoprire come usarlo. (Roger Miller)
Tutti possono imparare a scrivere correttamente nella propria lingua madre. Tutti possono imparare a fare calcoli complessi, a suonare o a disegnare. Ma i veri scrittori, i veri ingegneri, i veri musicisti e i veri disegnatori hanno qualcosa in più. Per comprendere di cosa si tratta, occorre staccarsi da quella mentalità occidentale che giudica una performance in base al risultato e concentrarsi sul processo creativo. Esiste una differenza fondamentale tra il fare e l’essere, tra l’impegnarsi in un’attività per raggiungere un obiettivo e sentir vibrare quell’attività dentro di sé ogni istante della propria vita. Qualcuno parlerebbe di passione. No, non è solo questo. È molto di più. È una missione, forse. È la consapevolezza di essere nati con uno scopo. È una questione di significato. Per farvi comprendere meglio ciò che sto dicendo, vi racconto una storiella.


Blogger a confronto - Lungaggini e blogosfera

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Troppa lunghezza e troppa brevità rendono oscuro il discorso. (Blaise Pascal)
La scorse settimana sono stata intervistata dal “socio” Miki Moz, per il suo blog: MozO’Clock. Alla domanda sulle caratteristiche di Appunti a Margine, tra le altre cose ho risposto: 
“Sebbene non sia prolissa (non più, almeno) mi sento lontana dal principio della brevità dominante sul web, che uniforma i contenuti e lo stile. Inoltre, non credo che un autore, soprattutto, se ambisce a scrivere narrativa, debba adeguarsi alla "fretta" del lettore, perché rischierebbe di snaturarsi.”
Il padrone di casa non è risultato pienamente d’accordo con la mia affermazione e ha proposto di riprendere l’argomento in altra sede. Io non solo ho accettato il suo invito, ma ho cercato di comprendere in che modo potessi valorizzare al meglio tale confronto. All’inizio ho pensato che sarebbe stato divertente uno scambio di messaggi vocali su Whatsapp, in perfetto stile Maurizio Costanzo Show, ma la trascrizione avrebbe …

Guest-post - Lo scrittore del profondo

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La nostra vita è un'opera magica, che sfugge al riflesso della ragione e tanto più è ricca quanto più se ne allontana, attuata per occulto e spesso contro l'ordine delle leggi apparenti. Gabriele D’Annunzio Sebbene le mie storie siano sempre molto realistiche (solo di recente è comparso qua e là qualche sprizzo di magia) mi interesso di esoterismo da circa un decennio, e accolgo sempre con piacere i guest-post che spiegano come affrontare questa tematica in un’opera narrativa. Circa un anno e mezzo fa, Maria Teresa Steri, nell’articolo “Scrivere un romanzo esoterico”, diede qualche consiglio tecnico per affrontare un genere letterario sì inconsueto, ma decisamente affascinante. Oggi, invece, Silvana Amadeo analizzerà l’argomento da una prospettiva più filosofica, parlandoci degli argomenti che le interessano di più e citando alcune opere meritevoli di attenzione.Buona lettura!

Intervista sul blog di Miki Moz

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Oggi sono stata intervistata dall'amico Miki Moz. Mi sono divertita, perché la nostra è stata una chiacchierata tra amici, allegra e informale, che probabilmente sarà seguita da un post a quattro mani. Questo, l'incipit:

Oggi le MozInterviste ci portano a parlare di scrittura, di letteratura, di... appunti.
Perché siamo dalle parti del blog Appunti a Margine, della grande Chiara Solerio.
Siete pronti a scoprire questo spazio anche molto filosofico?

Moz - a quale razza appartieni?
Chiara - la razza umana.

Moz - scegli un brano e spiega il perché della tua scelta.
Chiara - "tutto ciò che ho per difendermi è l'alfabeto. E' quanto mi hanno dato al post di un fucile." (Philip Roth).Continua a leggere...

Validi motivi per rubare testi altrui

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O imitatori, gregge di schiavi! (Omero)
Oggi voglio sdrammatizzare un episodio spiacevole con un riferimento alle mie credenze spirituali: il karma, che molti confondono erroneamente con il destino, altro non è che la trasposizione materiale della legge di causa ed effetto. Come scrive il blog Stato Quantico, ogni azione produce un effetto visibile, più immediato, e uno invisibile che si attiverà, schiudendosi come può fare un seme, solamente quando si presenteranno le condizioni favorevoli. Chi semina raccoglie, quindi. Come ogni regola, però, anche questa ha le proprie eccezioni. Nella stanza dei bottoni dell’universo, a causa di qualche strano miscuglio energetico, può verificarsi l’imprevedibile: compiamo un’azione aspettandoci un determinato risultato ma attiriamo a noi circostanze che smentiscono totalmente i presupposti iniziali, come se qualcuno, lassù in cima, volesse punirci per il nostro eccessivo ottimismo, o per la nostra arroganza. Pena del contrappasso, la chiamava Dante. …

#imieiprimipensieri - Fuori come un Jolly

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Fare ciò che ami è libertà.
Amare ciò che fai è felicità.
(Anonimo)
Per saperne di più sull'iniziativa #imieiprimipensieri, clicca qui.
Scrivere di getto e senza revisione – 2° prova – Tempo previso: 20 minuti. Sono una persona difficilmente etichettabile. L’eterna outsider: un po’ per scelta, un po’ per obbligo. Da ragazzina non sopportavo l’idea di far parte dei un gruppi organizzati (politici, religiosi ecc.) per paura di dovermi conformare a norme, regole e modi di pensare che non mi appartenevano. Eppure non ero una ribelle nel senso letterale del termine. Non andavo a farmi le canne dietro Santa Tecla, o al Porto Vecchio. Non indossavo giacche con le borchie. Non avevo tatuaggi, né il piercing sulla lingua. Il dissenso si esprimeva in modo più sottile. La mia eterna espressione da Alice nel Paese delle Meraviglie diceva al mondo che io viaggiavo a un metro da terra e guardavo tutto con un sornione distacco. Senza giudizio, ma anche senza coinvolgimento. Non mi ritengo una snob…

Intervista sul blog di Marco Freccero

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Così mi presenta il mio collega, amico e conterraneo Marco Freccero, che ringrazio per l'intervista, e per l'appellativo altisonante - e forse immeritato - che mi ha concesso:
Terza e ultima intervista che ho realizzato a una scrittrice ligure: Chiara Solerio. Quando le ho proposto le domande, lei si è quasi tirata indietro: “Scrittrice io? Ma veramente… Sto lavorando a un romanzo, ma…”. E questo mi ha fatto capire che “scrittrice” era il termine giusto da usare nei suoi confronti. In un mondo dove tutti si definiscono tali, trovare qualcuno, anzi qualcuna, che ha una simile umiltà è cosa rara. Ma, si dirà: siamo alle prese con una falsa modestia. Errore. Perché basta navigare sul suo blog, Appunti a margine, per capire che lei prende sul serio la scrittura. Non è falsa modestia, semmai siamo alle prese con una persona che prende seriamente la parola. E potevo lasciarmi sfuggire l’occasione di fare quattro chiacchiere con lei? No, infatti…
Adesso lascio la parola a Chiara.
Con la…