giovedì 2 febbraio 2017

Cartoline dai miei personaggi


L’unica regola del viaggio è: non tornare come sei partito. Torna diverso.
(Anne Carson)

Qualche giorno fa, Silvia Algerino ha pubblicato il post 5 Cartoline dai miei personaggi, una sorta di spin-off del suo romanzo. L’idea mi è piaciuta moltissimo, così ho subito pensato a come personalizzarla.

Considerando che il mio romanzo è ancora in corso d’opera, collocare il messaggio di protagonisti e comprimari dopo la parola fine mi sembrerebbe precipitoso. Inoltre, non voglio fare spoiler. Perché, quindi, non supporre che i ragazzi mi abbiano scritto proprio mentre si trovavano nel pieno delle loro peripezie? Dopo tutto, la trama dura circa quindici anni (sedici, se come probabile inserirò un epilogo): è inevitabile che, in un lasso di tempo così ampio, ci siano numerosi spostamenti. Alcuni viaggi sono in parte raccontati o mostrati. Altri, entrano nella storia soltanto di straforo. Uno, addirittura, si svolge prima dell’inizio della storia e potrebbe diventare un prequel. L’ ho citato qui, insieme ad altri che ritengo significativi. Ve li propongo in ordine cronologico, senza rispettare le naturali gerarchie dei personaggi. E, siccome nessuno di voi sa nulla dei viaggiatori (a parte Marina), ve li presenterò in sole tre parole, non legate alla cartolina, ma alla loro personalità.




Berlino – Agosto 2000 – Lara Ragazza in fuga

Chiara, amica mia, finalmente ho trovato il coraggio per andarmene. Scusami se non ti ho avvertito, ma è successo tutto all'improvviso: sono partita senza valigie, senza ricordi, senza sogni. Gli zii mi hanno accolto a braccia aperte e, grazie al cielo, nessuno è venuto a cercarmi. Adesso, dopo anni di lacrime, posso finalmente pensare al mio futuro. Sto considerando l'idea di trasferirmi a Milano con mio cugino (ti ho detto che studia medicina al San Raffaele, vero?) e di iscrivermi all'Università. Il problema è che non saprei quale corso frequentare. Mi sono resa conto, infatti, di non conoscermi per niente, e di non desiderare nulla, se non avere una vita normale, come tutte le ragazze della mia età. Prometto di farti avere mie notizie non appena le mie idee saranno un po' più chiare.




Genova – Luglio 2001 – Stefania Portavoce dall’oriente

Perdonami se ti scrivo così in fretta, so di avertelo promesso, ma sono in una situazione che non immagini. Mi aspettavo una giornata diversa. Una festa, ecco, la rivendicazione pacifica del nostro diritto di camminare su un suolo pubblico. Invece, la città in cui mi trovo adesso non c'entra niente con quella che vedi nella cartolina. Niente. Siamo sotto assedio e girano voci strane. Forse è morto un ragazzo. Quando parlavo di lotta non avevo in mente questa roba qua, credo che esistano modi più sani per aiutare gli altri. Non so quali siano, ma io li troverò, lontano da Tommaso e dalle sue idee del cazzo.

Madrid - Marzo 2002 - Daniele - Cacciatore di ombre 


Manda qualcuno a prendermi, per favore. Non ne posso più. Voglio tornare a casa.



Dubai - Dicembre 2004 - Claudio - Costruttore senza sogni. 

Lui è arrivato tre giorni fa. Parla poco, fuma tanto e non cerca di nascondere quanto mi odi. Lo osservo mentre attraversa l'atrio dell'hotel vestito come un senzatetto e penso che non sia stata un'idea saggia proporgli di raggiungermi qui. Non perché me ne freghi qualcosa dell'opinione altrui, sia chiaro, ma perché questo sembra il viaggio della speranza di una coppia agli sgoccioli; ne avevo fatto uno simile con Livia, anni fa, quando dovevamo decidere se restare insieme o lasciarci per sempre. Tu sai com'era andata a finire, e stavolta succederà la stessa cosa. Non posso divorziare da mio figlio, nemmeno adesso che è adulto. Anagraficamente, per lo meno. In realtà, credo che non crescerà mai. 

Londra - Ottobre 2005 - Nicola Il musicista confuso


Ciao Chiara, scusa il ritardo, avrei dovuto scriverti mesi fa, però qui le giornate trascorrono frenetiche, e il tempo mi sfugge di mano. Sono quasi sempre in strada, la chitarra tra le braccia e la custodia aperta davanti ai piedi. Vivo con pochi spiccioli, ma ci sono abituato fin da quand'ero bambino, e la cosa non mi pesa. La consapevolezza di dover mettere dei punti fermi nella mia vita invece sì, mi pesa. Perché un po' ci penso, a tutte le porte rimaste aperte a Milano, lo sai? E penso a quella faccenda là, soprattutto la notte, quando mi rintano nel mio sgabuzzino, rimango solo con la mia coscienza e mi rendo conto di essere uno stronzo. Forse dovrei scriverle, mandarle un messaggio, farle sapere che sto bene. O forse dovrei tornare a casa, spiegarle perché me ne sono andato e provare a ricucire un rapporto. Ma credo che sia ancora troppo presto. Quando verrà il momento, saprò riconoscerlo. E se lei non vorrà più vedermi lo capirò. Mi auguro soltanto che, nel frattempo, sia riuscita a risolvere i suoi problemi. Aiutala, per favore: io non ne ero in grado. Avremmo finito per distruggerci. Quindi, forse è un bene che l'abbia lasciata. O forse no. Chissà...

La Maddalena - Agosto 2006 - Alice - La mascotte arrabbiata


Come puoi immaginare vedendo questa foto, mia madre non mi ha lasciato andare a fare l' interrail, ma ha obbligato mio fratello a portarmi con sé in Sardegna, a casa del suo amico. I ragazzi e le ragazze della compagnia sono simpatici e per fortuna non mi trattano come una bamboccia, ma con loro non so di cosa parlare, mi sembrano anziani. Questa è l'estate dei miei diciott'anni: avrei voluto trascorrerla diversamente. Per lo meno, stasera faremo una festa in spiaggia per il compleanno del rompipalle, e mi consolerò con l'alcool. Ti racconterò!

Milano - Gennaio 2016 - Marina - La mezza età

Siccome non sono mai stata una giramondo, per augurarti buon anno ho scelto un' immagine della mia città. Non è granché, purtroppo, ma nemmeno la mia vita lo è. Ho fatto tanti errori, e di quello più grave sto pagando ora lo scotto. Cosa mi aspettavo, del resto? . So che lui non mi perdonerà mai, ma adesso ha ciò che desiderava da tutta la vita, e a me va bene così. Dopo tutto sono sua madre, e voglio solo vederlo felice.

Il lancio della patata bollente.
Stavolta non ho domande. Fatemene voi. 

P.S. Ho volutamente usato un linguaggio colloquiale e colorito perché si tratta di messaggi amichevoli, e non di un trattato sugli usi e i costumi degli aborigeni. :-)

38 commenti:

  1. Grazie, Chiara, per aver proseguito il mio gioco. I tuoi personaggi mi hanno incuriosita. Soprattutto Costruttore senza sogni, anche perché come definizione pare un'ossimoro e, certamente, contiene una costruzione a tutto tondo del personaggio. Vorrei chiederti di parlarci un po' di lui, ma capisco che sarebbe spoilerare. La butto lì: brizzolato e con gli occhi azzurri??

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    1. Ho scelto la parola "costruttore", perché è il suo lavoro, anche nella vita. Si tratta di un personaggio non centrale, ma comunque rilevante per la trama. è un uomo che, per mantenere la propria posizione, si è in un certo senso "svenduto", e ora cerca di ricomprare una sorta di purezza. Comprare, appunto, cercando l'approvazione degli altri attraverso il proprio potere, e non attraverso l'amore e i buoni sentimenti.

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  2. Ps. Per favore, toglimi l'apostrofo prima di ossimoro che mi sento male. Grazie.

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    1. Purtroppo non posso modificare i post... :-(

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  3. Che belle queste cartoline.
    Ci chiedi domande, be' una è stra-mega-ovvia.
    Quando esce il romanzo? Ma mediamente è una domanda che irrita gli autori, giustamente. Un bacio Sandra

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    1. La domanda non mi irrita, ma mi fa venire l'ansia. :-D
      So di essere terribilmente lenta, ma ci tengo a fare un buon lavoro. Spero comunque che questo sia l'anno buono.

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  4. Daniele è fantastico! ;)
    E non dico di più per ovvie ragioni. Sono tutti personaggi complessi cui mi sono affezionata anch'io, conoscendoli.

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    1. Eh sì, tu conosci l'esito di quel viaggio, e le condizioni psico-fisiche di Daniele, quindi puoi capire perché abbia deciso di essere così sintetica. :-D

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  5. Molto simpatica come idea, e tra l'altro il mio romanzo parla di viaggi. Sono anch'io in corso d'opera... in teoria solo a un passo alla fine, ma il tempo di cui dispongo per lavorarci sopra è così poco che sembra di non vedere mai il traguardo.
    Abbiamo una cartolina in comune: Genova.

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    1. Come ti capisco, per quel che riguarda le tempistiche...
      A me sembra di aver fatto un mutuo! :-)

      Genova è circa a metà strada tra le nostre città, tra l'altro. :-D

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    2. Adesso non ricordo... sei di Torino?

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    3. Sanremo: circa 150 km da Genova.

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  6. La cartolina di Daniele è fantastica!! :D
    Anche il gioco è divertentissimo, complimenti a entrambe. Mi sa che non resisterò a tuffarmi anche io ^_^

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    1. Bene! Sono contenta che ti sia piaciuto, e che tu sia dei nostri. :)

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  7. Ecco, questa idea è una figata gigantesca e mette addosso una voglia enorme di leggerlo. (Mi ha fatto venire in mente Generation War per qualche assurda ragione.)

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    1. Non conosco War generation ma mi informerò. Sono contenta di averti incuriosito. :)

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  8. Grande idea Chiara!!! I tuoi personaggi che ti scrivono in un certo qual modo si presentano ai lettori. Sono..., riservati :) ma è giusto così.
    Peccato che io nn abbia personaggi he mi possano scrivere... avrei partecipato volentieri!
    Complimenti!

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    1. Ho usato un linguaggio confidenziale e cercato di non fare troppo spoiler. Mi interessava che quelle poche righe potessero dare un'idea di loro ma non so se sono riuscita a esprimere al meglio il mio intento. :)

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  9. Ah che bello questo gioco delle cartoline, mi sa che mi ci butto anch'io, anche perché è già da qualche tempo che mi frullano in testa i pensieri di due miei personaggi che ho lasciato negli anni ottanta e che vorrebbero dirmi come è andata avanti la loro vita. Comunque intanto ti anticipo che ho scritto un post su #imieiprimipensieri raccogliendo il tuo invito ed è programmato per questo weekend, quindi vienimi a trovare. A proposito con queste tue cartoline mi è venuta voglia di leggere il tuo romanzo quindi sappi che lo aspetto!

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    1. Certo, ti verrò a trovare, se non nel week end (cerco di usare il PC solo per scrivere) lunedì. Ci sarà ancora da aspettare ma sono felice di avere una lettrice in più. :)

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  10. Mi sembra che alcune di queste abbiano un testo un po' troppo lungo perchè riescano possano davvero stare sul retro di una cartolina, non trovi? Inoltre il testo è molto personale, difficile vederlo su di una cartolina, piuttosto in una lettera.

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    1. Sì lo so. Ci ho pensato anche io. Ma trattandosi di un gioco ho voluto sorvolare su questo dettaglio. Potrebbe anche trattarsi di una lettera, con dentro una cartolina e un foglietto di carta. Ero troppo stanca, però, per modificare il testo della presentazione. Se vogliamo essere pignolissimi, inoltre, anche il linguaggio avrebbe dovuto essere personalizzato un po' di più. Che dire? Mi sono preoccupata solo di scrivere correttamente e di dare ai lettori un'idea dei personaggi senza troppo preoccuparmi dei dettagli. :)

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  11. Che bella idea! Parteciperò anch'io coi miei personaggi una volta ripreso in mano il blog!

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  12. Idea molto bella e cartoline molto interessanti.Io però ho paura che miei personaggi mi mandino cartoline piene di insulti per via delle cose che faccio capitare loro...

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  13. Deliziose tutte e idea affascinante.
    I miei personaggi vivono nel XIX secolo, non possono inviare cartoline illustrate, ahimè.

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    1. Ma nell'arte tutto è concesso. ;)

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    2. Hai ragione, mi butto anch'io. :)

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  14. Ciao Chiara, sono venuta a conoscenza di questo tuo blog seguendo quello di Maria Teresa. Mi affascina la fantasia che metti nei giochi e nelle sfide che lanci, brava!
    Le cartoline mi piacciono moltissimo, un modo poi per creare attesa per il tuo romanzo, un'ottima strategia di marketing :).. Mi unisco al gruppo di chi ti segue e vediamo se ci sarà spazio anche per me nei prossimi "giochi".

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    1. Ciao Elena, grazie mille e benvenuta! :-)
      Sono contenta che i giochi e il post ti siano piaciuti, anche se in merito mi preme precisare che l'iniziativa delle cartoline non dipende da alcuna strategia di marketing: il mio romanzo è ancora in stesura e passerà ancora un po' di tempo prima che possa diventare concreto. Avevo soltanto voglia di divertirmi un po' e dare sfogo alla fantasia. Inoltre mi piacciono i colori! :-D
      Spero di rileggerti presto su queste pagine. :-)

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  15. Che bel modo di suscitare curiosità sui personaggi e sulla storia! Mi piace. A questo punto aspetto con pazienza. ;)

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    1. Non l'avevo considerata da questa prospettiva: mi sono concentrata sul desiderio di fare una cosa carina. :-)

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    2. E carina lo è! Un raro caso di autopromozione involontaria. ;)

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  16. Grazie :). Non c'è niente di male a mio avviso a generare un po' di sana attesa per il tuo romanzo. Anche se ci vuole ancora un po' lo pubblicherai. Questi personaggi hanno bisogno di vivere!

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    1. Certo, ma non era una cosa voluta o studiata. Per la pubblicità vera e propria avrò tempo in futuro. :-)

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