giovedì 15 settembre 2016

L'autunno - una stagione che somiglia a me e alla mia scrittura


L'autunno ha più oro in tasca rispetto a tutte le altre stagioni.
(Jim Bishop)

Le persone sono come le stagioni.
È comodo dire: “la mia stagione preferita è la primavera” … Grazie al cazzo!
Gli individui rose e fiori hanno sempre vita facile, basta che sorridano e facciano un paio di smancerie che subito guadagnano le simpatie del prossimo. Le anime autunnali, invece, piacciono solo a chi le sa comprendere. Attirano gli amanti delle sfide perché sono sole e pioggia insieme, perché nascondono la propria dolcezza dietro nubi grigie fatte di brutti ricordi, traumi non superati, rancori repressi. Sono introverse e timide; hanno paura. Ma chi sa cogliere ogni sfumatura della loro sensibilità può ascoltare le note che hanno dentro e cogliere il loro lato più poetico.

giovedì 8 settembre 2016

Il Jolly e la gassosa purpurea - la disinformazione


Ci sono due errori che si possono fare lungo la strada verso la verità:
non andare fino in fondo e non partire.
(Buddha)

(Se non vi ricordate chi è il Jolly e qual è il suo intento, leggete qui)

Per risvegliare i nani, facendo in modo che acquisiscano consapevolezza di sé e non permettano più al sistema socio-culturale di manipolare le loro menti, il Jolly deve scovare uno per uno tutti gli ingredienti presenti nella gassosa purpurea, la bevanda alienante che li plagia. 
Tra questi c’è sicuramente una droga pericolosissima mascherata da sostanza benefica: la disinformazione.


Quando i social sono diventati il baluardo della comunicazione di massa, nemmeno il Jolly si aspettava di essere sommerso da così tante notizie fuorvianti. Talvolta, soprattutto i primi tempi, è stato tradito dalla propria buona fede e le  ha condivise per errore. La cosa l’ha fatto sentire profondamente in imbarazzo. Per auto-tutelarsi, quindi, ha imparato a riconoscere gli elementi ricorrenti dell’informazione ingannevole e a smascherarli. Ora verifica sempre le fonti e sa riconoscere a colpo d’occhio un articolo inattendibile.  

I nani, al contrario, sono pesci intontiti che nuotano nel mare dei social, sempre pronti ad abboccare non appena qualcuno lancia loro un succulento vermicello infilzato all’amo. Su internet non cercano informazioni ma solo la conferma di ciò che già credono di sapere. Considerano i media paladini della giustizia e non si rendono conto di essere burattini nelle mani del quarto potere.

giovedì 1 settembre 2016

Terza stagione - i progetti per l'anno che verrà



Viaggiatore, non c'è sentiero: il sentiero si fa mentre cammini.
(Antonio Machado)

Eccomi, cari lettori. Spero di esservi mancata almeno un pochettino, durante questo mese di silenzio. Comunque non vi preoccupate: io torno sempre, come le verruche. E quest’anno torno particolarmente carica, perché mi trovo in un periodo decisivo per la mia crescita personale.
Negli ultimi anni, attraverso alcune situazioni decisamente snervanti, sono stata costretta a togliere tutti gli strati del mio inconscio e a comprendere cosa si celasse dietro la maschera che indossavo.  Ho compiuto un lungo viaggio dentro me stessa, grazie al quale ho scovato le abitudini di pensiero, i comportamenti auto-sabotanti e le convinzioni responsabili di avermi allontanata dalla mia vera natura. Ora, con una determinazione che poco si confà alla mia eterna etichetta di pappamolla, mi sto avvicinando alla svolta, soprattutto psicologica, che stavo cercando da tempo.
Questo cambiamento, inevitabilmente condizionerà anche la mia scrittura, perché il blog e il romanzo sono figli della mia creatività, spugne che assorbono ogni emozione. Se io divento più matura e consapevole, lo diventano anche loro. E se crollo, mi seguono nel baratro. Sapete cosa significa tutto ciò? Che questo potrebbe essere un anno decisivo anche per il futuro dei miei bambini elettronici.
Il futuro…
Che bella parola.
Per pianificare il futuro, però, bisogna comprendere il passato.

giovedì 28 luglio 2016

Scrittori a confronto - Massimiliano Riccardi e Sandra Faè


Non è un caso che “Joshua” di Massimiliano Riccardi e “Le affinità affettive” di Sandra Faè siano capitati tra le mie mani nella stessa settimana: leggere consecutivamente questi due romanzi al contempo simili e diversi mi ha dato l’idea di essere alle prese con un percorso a tappe. Infatti, sebbene il primo romanzo sia un thriller e il secondo una commedia mainstream, entrambi gli autori affrontano il tema dell’infanzia, negata o restituita che sia, con lo sguardo lucido di un adulto non giudicante. Si parla inoltre di adozioni, seppur in termini diversi. E si analizza a più livelli il tema dell’incomunicabilità, che aleggia come un mostro oscuro sia sugli individui sia, come nel caso di Sandra, sul rapporto fra il singolo e le istituzioni. Insomma: nonostante l’abisso che divide le due opere, c’è qualcosa che accomuna i loro autori, entrambi amici blogger, almeno a livello di intenti. Quindi ho voluto metterli a confronto in un’intervista doppia.
A Massimiliano e Sandra sono legata anche da questioni campaniliste: lui è un mio conterraneo ligure, lei vive nella città che mi ha ospitato per dodici anni. Entrambi sono autori validi – a prescindere dal numero di opere pubblicate e dalla grandezza dei loro editori – e persone squisite: lavorare con loro è stato per me un vero piacere, e spero che questo scambio di battute vi diverta. A sinistra trovate lui, a destra lei. 
Ne approfitto per comunicarvi che IL BLOG VA IN VACANZA: a parte una breve improvvisata che farò nel mese di agosto rigorosamente senza preavviso, gli aggiornamenti riprenderanno giovedì 1° settembre.

Pertanto, buona estate a tutti!


giovedì 21 luglio 2016

Scrittura e astrologia - i segni di terra


L'uomo appartiene alla terra.
La terra non appartiene all'uomo.
Toro Seduto

I segni zodiacali del Toro, della Vergine e del Capricorno sono tradizionalmente associati a individui stabili e concreti, più razionali che emotivi, anche a costo di risultare un po’ freddi. Sotto l’influsso dei loro pianeti governatori, tendono a prediligere gli studi scientifici a quelli letterari, le attività manuali a quelle creative, con la sola eccezione del Toro, che spesso si dedica alle arti visive o alla cucina di alto livello.
Come ho notato analizzando il tema natale di alcuni amici blogger, quando una persona appartenente a uno di questi segni mostra una propensione per la scrittura, spesso gode di aspetti astrologici importanti che coinvolgono i segni di aria (propensione intellettuale e artistica), di acqua (tendenza all’introspezione), oppure le case III e IX. Una persona dominata dall’elemento terra tendenzialmente sceglie strade diverse, pertanto gli scrittori che ho trovato durante la mia ricerca non sono numerosi, ma molto interessanti.

giovedì 14 luglio 2016

Guest-post di Marco Lazzara - Il viaggio dello scrittore raccontato dagli Arcani Maggiori dei Tarocchi




Ci sono autori che scrivono con luce, altri con sangue, con lava, con fuoco, con terra, con fango, con polvere di diamante ed infine quelli che scrivono con inchiostro. Sventurati, con inchiostro. (Pierre Reverdy)

Gli Arcani Maggiori dei Tarocchi rappresentano un percorso ciclico, che inizia e si conclude con la carta del Matto: il Matto dà il via e il Mago realizza, e da lì ha inizio un percorso che termina con il Mondo, la fine del progetto; a quel punto il Matto disfa tutto quanto e si riinizia daccapo. In maniera molto giocosa, vi propongo di seguire un percorso alternativo dei Tarocchi, in modo che ognuna delle carte simboleggi una delle varie fasi che accompagnano la produzione di un libro.

mercoledì 6 luglio 2016

Il Jolly e l'intellettuale borioso


Questa non è cultura, è pedanteria, non è intelligenza ma intelletto, 
e contro di essa ben a ragione si reagisce.
La cultura è una cosa ben diversa. 
(Antonio Gramsci)

Il Jolly è seduto alla propria scrivania, meditabondo come sempre. Oggi sta riflettendo sull’etichetta di scrittore e su tutte le implicazioni sociali che essa porta con sé.
Alcuni imbrattacarte tengono molto a questa definizione, sapete?
Quando si trovano con altre persone, cercano sempre un pretesto per comunicare al mondo intero, con un sorriso finto-umile, che loro hanno pubblicato otto romanzi, tutti di elevatissimo valore letterario, mica roba da sfigati, capito? E se gli altri, entro cinque secondi, non pendono dalle loro labbra, ci rimangono malissimo.
(Vedi?! Quello non ha capito la mia arte, non si accorge di quanto sono figo, ‘gnurant!)

La qualifica di scrittore campeggia a caratteri cubitali su tutti i loro profili social. Potessero, se la farebbero tatuare sul petto. Auto-definirsi intellettuali li fa sentire superiori agli altri, anche agli ingegneri, quindi fanno tutto il possibile per mantenere il proprio posto al sole, per evitare l’onta di essere cacciati dalla categoria. Essendo perfettamente consapevoli di quali caratteristiche psicologiche, comportamenti dominanti e categorie di gusto il senso comune associ a Quelli Come Loro, cercano di non sgarrare, almeno in pubblico: “Ma davvero hai letto Volo?” domandano, storcendo il naso. Subito dopo, sorridono rilassati. Si sentono la coscienza in pace per essere rimasti fedeli al proprio ruolo e aver inferto l’ennesimo colpo in petto alla becera cultura di massa. Si illudono di essere, detto alla Checco Zalone, personi brilanti.

mercoledì 29 giugno 2016

Venticinque domande indiscrete su libri e lettura (meme)


Leggere è andare incontro a qualcosa che sta per essere, 
ma nessuno ancora sa cosa sarà.
(Italo Calvino) 

Dopo aver risposto, circa un mese fa, a “Venticinque indiscrete domande cinematografiche”, oggi vi propongo, con un giorno di anticipo rispetto alla scadenza consueta, l’omologo meme letterario, al quale hanno già partecipato Silvia Algerino e Salvatore Anfuso.

Approfitto di questo cambio-data per comunicarvi che, per tutto il mese di luglio, manterrò sì almeno un aggiornamento settimanale, ma il giovedì sarà un riferimento puramente indicativo e la pubblicazione dei post potrà avvenire anche in giorni diversi. Questo perché ho deciso di mantenere una libertà creativa tale da potermi concentrare sul romanzo senza sentirmi vincolata a impegni di altro tipo. Ho infatti intenzione di concludere stesura e prima revisione entro una data precisa, che non voglio ancora rendere pubblica, ma che, considerato lo stato dei lavori, è incredibilmente vicina. Sempre per questo motivo, gli aggiornamenti saranno sospesi per tutto il mese di agosto e riprenderanno – salvo altre indicazioni – giovedì 1° settembre.
Ora, veniamo ai nostri amati libri.

giovedì 23 giugno 2016

Inside Chiara - il guru e altra gentaglia



Chi non impara a governare le proprie paure
vive fra i suoi sogni e i suoi incubi.
Florian Cortese

Qualche giorno fa Antonella Mecenero ha pubblicato il post “Chi vive nella testa di Tenar?”, presentandoci la beghina, il mostro del panico, i folletti dei ricordi inutili e altri abitanti del suo palazzo mentale. Ho trovato la sua idea geniale e l’articolo molto divertente, quindi ho deciso di aderire al meme.  
I miei ospiti non si limitano a ballarmi nella testa, ma hanno anche definito i propri scenari d’azione e costruito armi per combattere la paura, la tristezza e la mediocrità. Ciascun archetipo rappresenta un lato del mio carattere, che ho voluto oggi reinterpretare in chiave autoironica. Sicuramente avete già capito che sono una personcina complicata, ma non potete immaginare quanto…

lunedì 20 giugno 2016

Guest post di Marco Lazzara - Arcani Tour #13 - La Giustizia.


 

Poiché nutro da anni interesse per le discipline esoteriche, non potevo esimermi dall’ospitare una tappa dell’Arcani Tour, il viaggio di blog in blog, giunto oggi al tredicesimo appuntamento, che sta compiendo lo scrittore Marco Lazzara per far conoscere il proprio libro di racconti.

L’iniziativa prevede che il padrone di casa scelga una carta dei Tarocchi, e l’autore scriva un post traendone ispirazione. Siccome la mia beta-reader Marina mi ha “rubato” l’ Imperatrice sotto il naso (scherzo, ovviamente!), ho optato per la carta della Giustizia, che secondo Jodorowsky rispecchia l’archetipo di cui il mio segno zodiacale incarna le energie: non è un caso che la signora sul trono abbia in mano una bilancina…

Ora passo la parola a Marco: il post di oggi si intitola “Il punto di vista - la persona” e analizza tecnicamente le diverse persone grammaticali utilizzabili dal narratore. Leggete, mi raccomando, leggete!