giovedì 28 luglio 2016

Scrittori a confronto - Massimiliano Riccardi e Sandra Faè


Non è un caso che “Joshua” di Massimiliano Riccardi e “Le affinità affettive” di Sandra Faè siano capitati tra le mie mani nella stessa settimana: leggere consecutivamente questi due romanzi al contempo simili e diversi mi ha dato l’idea di essere alle prese con un percorso a tappe. Infatti, sebbene il primo romanzo sia un thriller e il secondo una commedia mainstream, entrambi gli autori affrontano il tema dell’infanzia, negata o restituita che sia, con lo sguardo lucido di un adulto non giudicante. Si parla inoltre di adozioni, seppur in termini diversi. E si analizza a più livelli il tema dell’incomunicabilità, che aleggia come un mostro oscuro sia sugli individui sia, come nel caso di Sandra, sul rapporto fra il singolo e le istituzioni. Insomma: nonostante l’abisso che divide le due opere, c’è qualcosa che accomuna i loro autori, entrambi amici blogger, almeno a livello di intenti. Quindi ho voluto metterli a confronto in un’intervista doppia.
A Massimiliano e Sandra sono legata anche da questioni campaniliste: lui è un mio conterraneo ligure, lei vive nella città che mi ha ospitato per dodici anni. Entrambi sono autori validi – a prescindere dal numero di opere pubblicate e dalla grandezza dei loro editori – e persone squisite: lavorare con loro è stato per me un vero piacere, e spero che questo scambio di battute vi diverta. A sinistra trovate lui, a destra lei. 
Ne approfitto per comunicarvi che IL BLOG VA IN VACANZA: a parte una breve improvvisata che farò nel mese di agosto rigorosamente senza preavviso, gli aggiornamenti riprenderanno giovedì 1° settembre.

Pertanto, buona estate a tutti!


giovedì 21 luglio 2016

Scrittura e astrologia - i segni di terra


L'uomo appartiene alla terra.
La terra non appartiene all'uomo.
Toro Seduto

I segni zodiacali del Toro, della Vergine e del Capricorno sono tradizionalmente associati a individui stabili e concreti, più razionali che emotivi, anche a costo di risultare un po’ freddi. Sotto l’influsso dei loro pianeti governatori, tendono a prediligere gli studi scientifici a quelli letterari, le attività manuali a quelle creative, con la sola eccezione del Toro, che spesso si dedica alle arti visive o alla cucina di alto livello.
Come ho notato analizzando il tema natale di alcuni amici blogger, quando una persona appartenente a uno di questi segni mostra una propensione per la scrittura, spesso gode di aspetti astrologici importanti che coinvolgono i segni di aria (propensione intellettuale e artistica), di acqua (tendenza all’introspezione), oppure le case III e IX. Una persona dominata dall’elemento terra tendenzialmente sceglie strade diverse, pertanto gli scrittori che ho trovato durante la mia ricerca non sono numerosi, ma molto interessanti.

giovedì 14 luglio 2016

Guest-post di Marco Lazzara - Il viaggio dello scrittore raccontato dagli Arcani Maggiori dei Tarocchi




Ci sono autori che scrivono con luce, altri con sangue, con lava, con fuoco, con terra, con fango, con polvere di diamante ed infine quelli che scrivono con inchiostro. Sventurati, con inchiostro. (Pierre Reverdy)

Gli Arcani Maggiori dei Tarocchi rappresentano un percorso ciclico, che inizia e si conclude con la carta del Matto: il Matto dà il via e il Mago realizza, e da lì ha inizio un percorso che termina con il Mondo, la fine del progetto; a quel punto il Matto disfa tutto quanto e si riinizia daccapo. In maniera molto giocosa, vi propongo di seguire un percorso alternativo dei Tarocchi, in modo che ognuna delle carte simboleggi una delle varie fasi che accompagnano la produzione di un libro.

mercoledì 6 luglio 2016

Il Jolly e l'intellettuale borioso


Questa non è cultura, è pedanteria, non è intelligenza ma intelletto, 
e contro di essa ben a ragione si reagisce.
La cultura è una cosa ben diversa. 
(Antonio Gramsci)

Il Jolly è seduto alla propria scrivania, meditabondo come sempre. Oggi sta riflettendo sull’etichetta di scrittore e su tutte le implicazioni sociali che essa porta con sé.
Alcuni imbrattacarte tengono molto a questa definizione, sapete?
Quando si trovano con altre persone, cercano sempre un pretesto per comunicare al mondo intero, con un sorriso finto-umile, che loro hanno pubblicato otto romanzi, tutti di elevatissimo valore letterario, mica roba da sfigati, capito? E se gli altri, entro cinque secondi, non pendono dalle loro labbra, ci rimangono malissimo.
(Vedi?! Quello non ha capito la mia arte, non si accorge di quanto sono figo, ‘gnurant!)

La qualifica di scrittore campeggia a caratteri cubitali su tutti i loro profili social. Potessero, se la farebbero tatuare sul petto. Auto-definirsi intellettuali li fa sentire superiori agli altri, anche agli ingegneri, quindi fanno tutto il possibile per mantenere il proprio posto al sole, per evitare l’onta di essere cacciati dalla categoria. Essendo perfettamente consapevoli di quali caratteristiche psicologiche, comportamenti dominanti e categorie di gusto il senso comune associ a Quelli Come Loro, cercano di non sgarrare, almeno in pubblico: “Ma davvero hai letto Volo?” domandano, storcendo il naso. Subito dopo, sorridono rilassati. Si sentono la coscienza in pace per essere rimasti fedeli al proprio ruolo e aver inferto l’ennesimo colpo in petto alla becera cultura di massa. Si illudono di essere, detto alla Checco Zalone, personi brilanti.

mercoledì 29 giugno 2016

Venticinque domande indiscrete su libri e lettura (meme)


Leggere è andare incontro a qualcosa che sta per essere, 
ma nessuno ancora sa cosa sarà.
(Italo Calvino) 

Dopo aver risposto, circa un mese fa, a “Venticinque indiscrete domande cinematografiche”, oggi vi propongo, con un giorno di anticipo rispetto alla scadenza consueta, l’omologo meme letterario, al quale hanno già partecipato Silvia Algerino e Salvatore Anfuso.

Approfitto di questo cambio-data per comunicarvi che, per tutto il mese di luglio, manterrò sì almeno un aggiornamento settimanale, ma il giovedì sarà un riferimento puramente indicativo e la pubblicazione dei post potrà avvenire anche in giorni diversi. Questo perché ho deciso di mantenere una libertà creativa tale da potermi concentrare sul romanzo senza sentirmi vincolata a impegni di altro tipo. Ho infatti intenzione di concludere stesura e prima revisione entro una data precisa, che non voglio ancora rendere pubblica, ma che, considerato lo stato dei lavori, è incredibilmente vicina. Sempre per questo motivo, gli aggiornamenti saranno sospesi per tutto il mese di agosto e riprenderanno – salvo altre indicazioni – giovedì 1° settembre.
Ora, veniamo ai nostri amati libri.

giovedì 23 giugno 2016

Inside Chiara - il guru e altra gentaglia



Chi non impara a governare le proprie paure
vive fra i suoi sogni e i suoi incubi.
Florian Cortese

Qualche giorno fa Antonella Mecenero ha pubblicato il post “Chi vive nella testa di Tenar?”, presentandoci la beghina, il mostro del panico, i folletti dei ricordi inutili e altri abitanti del suo palazzo mentale. Ho trovato la sua idea geniale e l’articolo molto divertente, quindi ho deciso di aderire al meme.  
I miei ospiti non si limitano a ballarmi nella testa, ma hanno anche definito i propri scenari d’azione e costruito armi per combattere la paura, la tristezza e la mediocrità. Ciascun archetipo rappresenta un lato del mio carattere, che ho voluto oggi reinterpretare in chiave autoironica. Sicuramente avete già capito che sono una personcina complicata, ma non potete immaginare quanto…

lunedì 20 giugno 2016

Guest post di Marco Lazzara - Arcani Tour #13 - La Giustizia.


 

Poiché nutro da anni interesse per le discipline esoteriche, non potevo esimermi dall’ospitare una tappa dell’Arcani Tour, il viaggio di blog in blog, giunto oggi al tredicesimo appuntamento, che sta compiendo lo scrittore Marco Lazzara per far conoscere il proprio libro di racconti.

L’iniziativa prevede che il padrone di casa scelga una carta dei Tarocchi, e l’autore scriva un post traendone ispirazione. Siccome la mia beta-reader Marina mi ha “rubato” l’ Imperatrice sotto il naso (scherzo, ovviamente!), ho optato per la carta della Giustizia, che secondo Jodorowsky rispecchia l’archetipo di cui il mio segno zodiacale incarna le energie: non è un caso che la signora sul trono abbia in mano una bilancina…

Ora passo la parola a Marco: il post di oggi si intitola “Il punto di vista - la persona” e analizza tecnicamente le diverse persone grammaticali utilizzabili dal narratore. Leggete, mi raccomando, leggete!


giovedì 16 giugno 2016

Scrittura e astrologia - I segni d'acqua


Se c'è una magia su questo pianeta, è contenuta nell'acqua.
(Loren Eiseley)

L’immagine che ho scelto per descrivere i segni d’acqua non è quella di una cascata impetuosa, ma di una placida distesa illuminata dai raggi della luna. Cancro, Scorpione e Pesci hanno infatti un’indole tendenzialmente introversa e riflessiva, preferiscono ripiegare sul proprio mondo interiore anziché lasciarsi fagocitare da relazioni frivole e divertimenti mondani: se ci fosse un’indagine statistica a campione casuale all’interno di una discoteca, probabilmente ne troveremmo pochissimi.

Come potrete leggere nell’indagine sottostante, alcuni dei loro pianeti governatori sono gli stessi dei segni di fuoco: il confronto vi aiuterà a capire meglio come può cambiare la simbologia di un pianeta qualora si trovi in posizione di domicilio o di esaltazione, e a seconda dei suoi “coinquilini”.


venerdì 10 giugno 2016

Letture che ispirano - cosa ho imparato da Elena Ferrante



Non ci sono gesti, parole, sospiri che non contengano la somma di tutti i crimini 
che hanno commesso e commettono gli esseri umani. 
(Elena Ferrante)

Quasi venti giorni senza aggiornamenti non erano previsti: me ne scuso. Prima ho dovuto sospendere ogni attività scrittoria per dedicare il mio poco tempo extra-lavorativo alla redazione di una sinossi del mio romanzo; poi ho avuto una settimana di ferie, durante la quale ho abolito ogni routine per non creare, anche in vacanza, un surrogato della vita d’ufficio. Il mio unico contatto con il pc è stato finalizzato al romanzo, seppur con molta flessibilità. Non ho però rinunciato alla lettura, non di un solo libro ma di un’intera saga: Elena Ferrante (o chiunque si celi dietro questo pseudonimo) sarà per sempre il simbolo di queste vacanze.
Ho iniziato “L’amica Geniale” durante l’ultima settimana di lavoro e ho terminato la lettura il 29 maggio. L’ autrice è stata molto brava a interrompere la storia in un momento cruciale e io mi sono lasciata fagocitare da questa strategia di marketing: dopo cinque minuti, avevo sul Kindle sia “Storia del nuovo cognome” sia gli altri due volumi, “Storia di chi fugge e di chi resta” e “Storia della bambina perduta”.
Attualmente sono arrivata al 70% dell’ultimo romanzo, ho letto abbastanza per avere un'idea complessiva dell'intera saga. L’opera mi ha entusiasmato dalla prima all’ultima riga, ma non solo: sento di averne tratto importanti insegnamenti, che mi saranno utili per la stesura del mio romanzo. Ho quindi deciso di rimandare l’articolo sui segni d’acqua programmato per due settimane fa e affrontare questo argomento prima che si raffreddi.

giovedì 19 maggio 2016

Il Jolly e le parole socialmente scorrette #1


Le parole sono la più potente droga usata dall'uomo.
(Rudyard Kipling)

Il Jolly ha deciso di lasciare temporaneamente l’isola di Jostein Gardner per fare un giretto nella provincia postmoderna italiana. Siccome è un personaggio socievole, interagisce con tutte le persone che incontra e ne studia il linguaggio. Non è stato molto contento di scoprire che il nano inconsapevole apprende per imitazione e si nutre di automatismi verbali: le sue frasi spesso nascondono un messaggio fra le righe di cui non si rende conto, ma che non può sfuggire a un ascoltatore attento.
“Alt, fermati un secondo e rifletti. Tu stai affermando che…”
 “non volevo dire questo!”, si difende il nano con la sua arroganza qualunquista.
“Però l’hai detto, bello mio. L’hai detto. Hai parlato di successo e non di autorealizzazione, quindi mi hai fatto capire che dai un peso eccessivo all’opinione degli altri, che vuoi nutrire il tuo ego e non la tua anima. Hai affermato che le polacchine senza stringhe sono di moda, non che ti piacciono: allora perché le indossi? Vuoi essere accettato dal gruppo o vuoi sentirti a tuo agio? Vuoi esprimere la tua personalità o conformarti alla massa? Inoltre quella ragazza è “una figa”, vero? Dubito che la tua sia una sineddoche voluta: non hai mai aperto un libro in vita tua, cosa vuoi saperne di figure retoriche… Piuttosto penso che tu abbia preso una donna e l’abbia ridotta a squallido oggetto del tuo desiderio sessuale dando un bel calcio in culo non solo alla parità di genere, ma anche alla dignità umana. È così, amico mio, o mi sbaglio?”